Saturday, March 12, 2011

La Cucina della Nonna...

Today I want to give some practical advice handed down from generation to generation to become a good cook.

In the kitchen you never stop learning, there are always small details that help us to keep our tools in order, allowing us also to save.
Some of these simple tips can be defined as "grandma's remedies", as they promote natural remedies, let's see in detail:




to clean the steel blades the ideal is potato juice and it would be best to avoid washing them in the dishwasher because you do not ruin the blade:
for the scorched handles of the pan, the best way is with the onion:

if the pot where you cooked the fish has retained a bad smell, you have to rub the inside with a handful of tea in a humid cloth with water:

if your dishwasher has a strong smell of egg, which expands on glasses, dishes, cutlery and cookware we have to add a bit of vinegar along with our usual detergent, but if the smell in question is fish we need to add a teaspoon bleach, to delete it:

Finally, to remove odors from the oven, after cleaning, try baking some orange peel at 180 degrees, you end up with a fragrant oven.

These are just some of the many tips that exist that will help us 
to better live in our favorite work area.




Il Basilico


Lui era un giovane bellissimo e valoroso, nobile d’animo, puro di pensieri e ardente di cuore. Amava lei follemente e lei lo ricambiava di un amore appassionato, dolce e segreto, almeno finché il padre di lei non li scoprì insieme e, accecato dall’ira, gli tagliò la testa. Lei non smetteva di piangere e disperata sotterrò la testa di lui, prima di addormentarsi, sfinita dal sonno e da dolore. Il giorno dopo, con sua grande sorpresa, vide che dalla terra smossa spuntava una piantina verde che battezzò ‘basilikon’ (in greco ‘regale’), a imperituro ricordo dell’amato.

Questo dice la leggenda, o, almeno, una delle leggende sul basilico, pianta profumatissima e oggi di uso comune il cucina, dove la sua somma espressione è il pesto alla genovese, ma è ottima anche per aromatizzare le carni e nelle insalate, ineguagliabile nel sugo di pomodoro e, ahimè, purtroppo in via d’estinzione sulla pizza margherita.

Eppure in epoche passate, questa pianta un po’ velenosa (contiene, come il finocchio e il dragoncello, una sostanza chiamata ‘estragolo’, rivelatasi cancerogena sui topi) non era conosciuta come alimento, ma se ne faceva un uso esclusivamente aromatico e officinale, come dimostrano numerosi scritti dell’Egitto, della Cina e degli Arabi.


Mi piacerebbe 
regalarti la luna 
perché 
possa splenderti negli occhi 
nella notte 
farti trovare il sole...